Cos’è la Cromopuntura

La cromopuntura non è solo una particolare tecnica cromoterapica, ma soprattutto un’evoluzione dell’agopuntura. Con la cromopuntura infatti si sposta l’attenzione dal concetto di energia a quello di informazione, aprendo così alla medicina energetica orientale nuove possibilità diagnostico-terapeutiche e traducendone, nel contempo, le antiche conoscenze in termini più consoni alla cultura dell’Occidente contemporaneo. Nata da una geniale intuizione di Peter Mandel, nel 1972, la cromopuntura ha oggi all’attivo una vasta casistica clinica e può vantare importanti successi terapeutici e numerosi riconoscimenti in ambito accademico a livello mondiale. L’idea che sotto forma di luce, e in particolare di colori, sia possibile veicolare, attraverso i meridiani dell’agopuntura, non tanto energia quanto piuttosto informazione di funzionamento, ha trovato oggi un valido fondamento scientifico nella teoria dei biofotoni (1986) del fisico tedesco Fritz-Albert Popp, ancora più recentemente con gli studi di Bischof (studi sulla luce nelle cellule) e del professor Voeikov dell’università di Mosca sui campi biofotonici del sangue Per saperne di più: È quindi un metodo di intervento fisico e non chimico, che utilizza ciò che nel corpo già c’è: la luce e il suo spettro.

Perché funziona?

perché ripristina il corretto flusso di informazione intercellulare portata dalla luce. Scioglie il conflitto emotivo che è la base di ogni disturbo psichico e fisico come oramai dimostrato da vari ricercatori, citiamo ad esempio il biologo molecolare dell’università di New York – Bruce H. Lipton (miglior testo scientifico del 2006 “Come il pensiero influenza il DNA e ogni cellula”)– i ricercatori Head (studio dei dermatoni) e Mackenzie (studio dei miotoni) – Dr. Med. John Greenberg (studio sui disturbi di lateralità), Pr. Robert Fuss (studio delle onde cerebrali-terapia induttiva cerebrale), ecc. risolvendo la causa del problema

In quali casi può intervenire?

In tutti, particolarmente efficace nei disturbi cronici dove la medicina convenzionale non riscontra benefici: cefalee, emicranie, dolori cervicali, articolari e lombari, sciatalgie, artriti e artrosi, reumatismi, vertigini, gastriti, stipsi o coliti, epatopatie, disturbi di milza e pancreas, cistiti, vaginiti, prostatite, malattie sistemiche e tutti gli stati degenerativi, ottimi risultati sui casi di depressione e crisi di panico, disfunzioni ormonali ed endocrine, disturbi del ciclo, disturbi del sonno intossicazioni da farmaci; sui problemi dei bambini: linguaggio-motorio-apprendimento-sonno-malattie infiammatorie ricorrenti-enuresi-ipercinesi-mal di pancia emotivo- stress da scuola ecc. In tutti questi casi ed altri, si è riscontrato in una casistica mondiale un netto miglioramento della qualità della vita.

Quanto impegna?

normalmente un ciclo di 8 – 10 trattamenti, ripristina un corretto ritmo di vita, segue un mantenimento che si dirada nel tempo, è sempre e comunque la persona interessata a scegliere la frequenza dei trattamenti in base al miglioramento ottenuto.

Interferisce con medicinali o altre cure?

Non si riscontrano ad oggi, dopo 40 anni di pratica, effetti collaterali e non interferisce con altre cure, anzi, viene amplificato il potere terapeutico.