Menù di Aprile

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PILAF DI QUINOA 1 tazza di quinoa - 1/2 radicchio rosso tagliato a listelle - 2 cucchiai di olio evo - 1 cucchiaio colmo di uva passa o ciliegie essiccate o frutta essiccata che volete, tagliata a pezzetti (prugne, albicocche, ecc.) -  un cucchiaio colmo di pistacchi o altri semi oleosi (mandorle noci semi di girasole ecc. tutti tagliuzzati a coltello - 3 cucchiai di prezzemolo fresco tritato grossolanamente - sale e pepe sciacquare la quinoa in un colino fine, e porla in 2 tazze di acqua a bollore in una casseruola, cuocere a fuoco basso, fino a rendere i chicchi morbidi e l'acqua assorbita (15 min). lasciar raffreddare un poco, e versare in una ciotola, con una forchetta sgranare i chicchi e condire con tutti gli altri ingredienti, possiamo aggiungere succo di limone o aceto balsamico (poco) CHILI DI LENTICCHIE 1 cucchiaio di olio evo - 1 tazza di cipolla tritata - 1 peperoncino macinato - 2 spicchi d'aglio tritati e con tolta l'anima - 2 lattine di lenticchie bio scolate e sciacquate gr 400, o meglio lessate da noi al momento - 1 lattina di polpa di pomodoro bio - 1 tazza di chicchi di mais - 1 tazza e 1/2 di acqua - 1 cucchiaino di sale - 2 cucchiaini di cumino - 1 cucchiaino di paprica dolce - 1 pizzico di cannella riscaldare l'olio a fuoco medio in una pentola grande, versare la cipolla e soffriggerla, aggiungere peperoncino e aglio, rosolare 1 minuto e poi aggiungere le lenticchie, il pomodoro, il mais, l'acqua, il sale, il cumino, il peperoncino e la cannella. Portare all'ebollizione, a pentola coperta, abbassare la fiamma e lasciar cuocere circa 30 minuti mescolando ogni tanto.

produrre in casa un ottimo antinfiammatorio muscolare e articolare

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ghi

cari amici, amiche, la Naturopatia Ayurvedica ci spiega  come farsi il proprio antinfiammatorio in casa, a costi bassissimi e senza controindicazioni, il ghi medicato alla salvia.  Prendete 2 panetti di burro biologico da 250 gr in vendita nei supermercati, una piantina di salvia da supermercato, e mettete il burro e tutte le foglie della piantina (dopo averla ringraziata), in un pentolino d'acciaio, portate lentamente all'ebollizione, incomincerà a fare della schiuma densa e bianca, con una schiumarola gettatela via, continuate a pulire il burro che bolle dalla sua schiuma, ad un certo punto, smette di fare schiuma e dopo un pò, da opaco diventa limpido, mantenendo il colore giallo verdognolo ma trasparente, a questo punto è chiarificato vedrete depositarsi sul fondo una specie di sabbia nera-marrone, a quel punto va tolto immediatamente dal fuoco e dopo poco, colate lentamente in un altro pentolino d'acciaio, facendo attenzione di colare solo il burro fuso e pulito che a questo punto sarà carico dell'olio essenziale di salvia, noto antinfiammatorio. Versate in uno o più vasi di vetro e a questo punto avendo tolto tutta l'acqua non potrà più inrancidire, si può benissimo conservare a temperatura ambiente, usatelo su ogni articolazione dolente o secca, come un unguento, è un ottimo rimedio vi fa profumare un pò di tortellino burro e salvia, ma non ha controindicazioni o effetti collaterali, salvo allergie alla salvia, e funziona. Prendersi cura di sè, è il primo passo per l'autoguarigione.                                                  om shanti

meditazione di marzo

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cari amici, amiche yogi, yogine, per 21 giorni consecutivi eseguiamo la sera la meditazione della candela.  Accendiamo una candela o un lumino e sediamoci comodi a schiena dritta e ginocchia più basse dell'ombelico, ad occhi aperti fissiamo la fiamma della candela cercando di sbattere il meno possibile gli occhi e lasciarli così lacrimare (gli occhi sono la porta per il fegato, purificando gli occhi, purifichiamo il fegato), immaginiamo di bruciare sulla fiamma tutte le nostre negatività, ansie, preoccupazioni, rabbia, paura, tutte le nostre tossine, fisiche ed emotive. Manteniamo questa attitudine il più a lungo possibile, poi chiudiamo gli occhi e rimaniamo in osservazione del respiro e del silenzio dentro di noi, ricordiamoci appena un pensiero arriva a disturbarci, di tornare immediatamente al respiro, manteniamo questa attitudine il più a lungo possibile. Beviamo una tisana depurante e ... buona notte                                               Mauro

CIRCOLO FUNZIONALE FEGATO/VESCICA BILIARE

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- cari amici è arrivata la primavera, secondo la Medicina Tradizionale Cinese, la Medicina Esogetica Tedesca (Cromopuntura), l'Ayurveda, la Macrobiotica, e la Naturopatia in genere, in questa stagione il circolo funzionale e gli organi abbinati più sotto pressione sono fegato/vescica biliare. - ho già suggerito dei prodotti casalinghi per depurare e rinforzare il fegato, possiamo aggiungere che l'attività fisica è fondamentale per questo organo. Un'equilibrata e costante attività fisica permetterà di far circolare al meglio l'energia all'interno di questo organo,ottimizzando la circolazione del sangue nei vasi e in tutto il corpo. Il movimento ha anche un indubbia azione sul piano mentale ed emotivo, permettendo così di sciogliere tensioni e stress. Da prediligere le attività aerobiche non esagerate, la nostra solita camminata veloce (Nordic Walking) è l'ideale, e le attività tonificanti, rilassanti e di allungamento, yoga, taiji e stretching.                                                                       la pratica dello stretching dei meridiani è chiaramente indicata. - vediamo ora cosa è il circolo funzionale: è un insieme di organi, metabolismi, parti periferiche (muscoli, organi di senso, vertebre, ecc), attributi psicologici, ed emozioni, il tutto gestito dai meridiani (per dirla in modo molto semplice). - C.F.  Fegato/Vescica Biliare    il dinamismo                                                                                                                                                                                muscoli e tendini in generale, occhi, vista, anche, articolazione ileosacrale, fibromialgia, sciatalgia, talamo e sistema limbico, tonsillapalatina (adenoidi), stipsi, emorroidi, calcoli alla colecisti, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, stanchezza,      rabbia, collera, impulsività, la capacità di mettersi in tensione, di esprimere le emozioni, decidere e reagire, l'adattabilità, la flessibilità, il saper lasciarsi andare.          l'orario di massima attività dei meridiani è: dalle 23 all'1 per la vescica biliare e dall'1 alle 3 per il fegato  

menù di marzo

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INSALATA TIEPIDA DI QUINOA CON VERZA E CIPOLLA ROSSA cuocete la quinoa, affettate sottilmente una piccola verza, dopo aver staccato le foglie esterne più dure che potrete usare aggiunte ad un brodo vegetale, involtini di verze o altri usi, e una cipolla rossa, in un mortaio pestate uno spicchio d'aglio con i semini di cardamomo dopo aver aperto e gettato la buccia, quando la quinoa è pronta scolate l'eventuale acqua di cottura rimasta e nella stessa pentola aggiungete il pesto e le verdure, condite con extravergine d'oliva, aggiustate di sale FRITTATA AI FUNGHI SHIITAKE lessate al dente alcune patate, affettate finemente una cipolla dorata, e uno spicchio d'aglio, affettate gli shiitake freschi o secchi dopo averli ammollati il gambo si butta (potete usare anche gli champignon),  rosolate in olio la cipolla e l'aglio, poi aggiungete i funghi e le patate cercando di arrostirle, insaporite con salsa di soia, sbattete 4 uova in una ciotola e aggiungete le verdure roventi mescolate e incominciate a far rapprendere l'uovo, in una teglia di silicone da forno, versate il composto e infornate a 180° per 15 minuti avrete la vostra frittata molto più leggera e molto gustosa. UN'INSALATA anche di radici grattugiate (carote, rape, sedano rapa, ecc) e sempre un po di foglie verdi, o a piacimento, completerà il pasto

tonificare i reni e togliere stanchezza

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per tonificare i reni e togliere stanchezza soprattutto in inverno è utile l'impacco di sale 1 kg di sale grosso marino integrale, scaldarlo in padella senza acqua fino a farlo diventare rovente, deve scoppiettare, facendo attenzione mettetelo in un sacchetto di cotone (es. una federa) e avvolgetelo in un altro telo, applicate il sacchetto di sale sulla zona renale per 20 minuti potete anche fasciarvi con una sciarpa per tenere in sito. si può riutilizzare il sale anche 10 volte e va fatto 3 volte la settimana, avvertirete il beneficio già al termine della prima settimana

pratica meditativa febbraio

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cari amici e amiche una pratica meditativa molto semplice per chi vuole avvicinarsi al "magico mondo" della meditazione: dopo qualche asana di riscaldamento e allungamento o esercizi di ricarica o semplicemente la respirazione yogica completa o il saluto al sole,   ci rilassiamo 5 minuti in shavasana (cadavere) abbandonando tutto corpo fisico, pensieri, emozioni, poi ci portiamo seduti in posizione comoda e meditativa: gambe possibilmente incrociate e comode, schiena dritta senza essere rigidi e ginocchia più basse dell'ombelico, chiudiamo gli occhi e incominciamo ad osservare il respiro a livello addominale, rallentiamolo, rendiamolo più profondo. poi portiamo l'attenzione al viso rilassiamo tutti i muscoli facciali e così via tutto il corpo osserviamolo però, il collo, le braccia, la schiena, l'addome, le anche, le gambe, i piedi. ora portiamo l'attenzione al respiro sotto le narici, ascoltiamo e osserviamo le sensazioni al passaggio dell'aria, cerchiamo di rimanere focalizzati su questa parte del corpo sotto le narici, sopra al labbro superiore, rimaniamoci il più a lungo possibile, ogni volta che il pensiero arriva a disturbarci torniamo al rilassamento e all'osservazione del respiro, incominciamo con 5 minuti e con dolcezza portiamo la nostra pratica meditativa a 20 minuti al giorno.  Om Shanti Namaste       meditazione1

menù di febbraio

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        cari amici, amiche continuiamo con la naturopatia semplice, l'alimentazione naturale e bilanciata Cari amici amiche ecco il menù di febbraio, l’inverno incomincia a mollare la sua morsa e qualche cosa di nuovo può arrivare sulla nostra tavola, ricordiamoci sempre di bilanciare ciò che troviamo nel nostro ambiente, se piove mangeremo asciutto se è una bella giornata di sole mangeremo brodoso, siamo comunque ancora in una stagione fredda e con poche ore di luce quindi ci ciberemo ancora con alimenti ricchi di energia, pochi zuccheri semplici (fruttosio, miele, zucchero) che raffreddano il corpo e largo uso di zuccheri complessi (i cereali integrali e il malto) che ci donano le giuste calorie senza scompensarci. FEBBRAIO – bietola, catalogna, cavolino di Bruxelles, cavolfiore romanesco, cavolfiore, cavolo broccolo, cavolo cappuccio, cavolo verza, finocchio, porro, carota, rapa, daikon, zucca,  prezzemolo, radicchio di Verona e di Treviso, indivia, rucola, spinacio invernale, valerianella, legumi secchi, riso, grano saraceno, farro, avena, frutta secca, mela,  arancio, limone, mandarancio, mandarino, pompelmo

 CREMA DI INDIVIA CON CIPOLLOTTI                                                                       400 gr. di indivia - 6 cipollotti - 1 patata grande - 1 l di latte di riso - noce moscata - crostini di pane nero sale - pepe - olio di sesamo o di girasole
tagliare a metà i cespi di insalata, eliminare il torsolo e affettarli grossolanamente, lavate e pelate la patata e riducetela a dadini; mondate i cipollotti tagliatene 4 a pezzetti e tenetene 2 da parte. In una casseruola portate ad ebollizione il latte di riso e aggiungete la patata, l’indivia, e i cipollotti, insaporite con sale pepe e noce moscata e lasciate sobbollire per 30 minuti con il coperchio leggermente scostato.                                                           Nel frattempo fate rosolare in 2 cucchiai di olio i 2 cipollotti dopo averli affettati. Frullate la zuppa nella casseruola e fate restringere alla densità desiderata. Servite nei piatti fondi con dei crostini di pane nero e guarnite con il cipollotto rosolato e del prezzemolo o erba cipollina.
 STUFATO DI VERDURE1\2 cavolfiore - 300 gr di patate - 200 gr di carote - 2 cipolle - 1 spicchio d’aglio - 1 cucchiaio di semi di cumino - 1 cucchiaio di coriandolo - 1 pezzetto di cannella - 1 foglia di alloro - olio di sesamo o di girasole - Sale - una confezione di panna da cucina di soia bio
Pulite le verdure e tagliatele a pezzetti, tritando la cipolla e l’aglio. Mettete 2 cucchiai d’olio in una casseruola e fate rosolare la cipolla e l’aglio, aggiungendo quindi le spezie (è possibile preventivamente tostare le spezie e macinarle), poi le verdure, la foglia di alloro e il sale, fate arrostire il tutto e poi unite una tazza d’acqua portate a bollore e poi a fiamma bassa e coperto lasciate stufare per 20 minuti controllando di tanto in tanto. Aggiungete la panna di soia e se necessario altra acqua, mescolare alzare la fiamma e lasciare asciugare.
BISCOTTI BIANCHI E NERI                                                                                               500 gr di farina integrale - 250 gr di margarina vegetale bio o di burro bio - 1\2 tazza di malto di riso - 1 tazza di farina di carruba - 1\2 tazza di caffè istantaneo
Mettete la margarina a fiocchi sulla farina e assieme al malto di riso e all’acqua impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo. Dividete in due l’impasto, e ad una metà, aggiungete la carruba e il caffè.                            Mettete entrambi gli impasti al fresco per 1 ora, quindi spianateli, metteteli uno sopra l’altro e arrotolateli. Di nuovo metteteli al fresco per 1 ora, dopo tagliateli a fettine fini e infornate per 20 minuti a 210-230°.

ragù di lenticchie e ceci

lenticchie già lessate                                                                                                            ceci già lessati                                                                                                                    cipolla rossa                                                                                                                     sedano rapa                                                                                                             rosmarino                                                                                                                            foglie di salvia                                                                                                                 passato di pomodoro                                                                                                          olio extravergine                                                                                                               curry                                                                                                                                     brodo vegetale
in una casseruola riscaldate l'olio e appassite la cipolla e il sedano rapa tritati finemente, aggiungete rosmarino e salvia, il passato di pomodoro, il curry. Dopo 5 minuti aggiungete le lenticchie e i ceci mescolate per evitare che attacchi e continuate la cottura per amalgamare i profumi e i sapori, poi unite il brodo vegetale e lasciate restringere, aggiustate di sale e pepe, e se non avete esagerato con le spezie è adatto anche per i bambini, molto gustoso, nutriente e sano, condite una pasta di farro o dei pizzoccheri e avrete un piatto unico di alimentazione naturale e bilanciata, magari prima un'insalata cruda anche di radici: carote, rape, ecc. grattugiate  e condite con olio e limone, così iniziamo il pasto con alimenti basificanti e rallentiamo la normale acidificazione del nostro fantastico corpo
buon appetito
   

Trekking: attività fisica completa

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Corpo e mente ne traggono giovamento (naturopatia applicata), come dimostra la scienza e come sa per esperienza chi ama camminare.

Uno dei benefici maggiori è quello di far lavorare buona parte dei gruppi muscolari.

Questo significa che camminando la muscolatura diventa più efficiente e d’altra parte una migliore muscolatura può ridurre il rischio di lesioni e incidenti durante un’escursione.

Uno dei muscoli più sollecitati in un’escursione è il quadricipite che si trova nella parte anteriore della coscia.

Si tratta in realtà di un gruppo di muscoli che è costantemente impegnato durante le escursioni e aiuta a mantenere l’equilibrio durante il cammino.

Inoltre, i quadricipiti aiutano il fisiologico movimento del ginocchio mentre si cammina lungo i sentieri.

I muscoli posteriori della coscia funzionano in combinazione con i quadricipiti per aiutare a piegare o flettere il ginocchio.

Aiutano inoltre i quadricipiti quando il corpo sta facendo un movimento in avanti.

I polpacci sono costantemente attivi nelle escursioni e sperimentano frequenti cambiamenti di intensità e di sforzo.

Ovviamente il tipo di terreno su cui si cammina è fondamentale per discriminare il tipo di sforzo e di sollecitazione.

Camminare su un terreno pianeggiante implica una sollecitazione ben minore rispetto all’escursione faticosa con dislivelli importanti e uno zaino pesante. Lo stretching è sempre utile alla muscolatura ed è particolarmente utile per i polpacci nel caso di escursioni  impegnative.

Intervallare l’attività con allungamenti rende più agevole l’escursione e riduce il rischio di problemi muscolari.

I glutei sono un gruppo di muscoli che aiuta a sostenere il busto mentre si è impegnati in tutti i tipi di attività fisiche, a partire dalla semplice camminata.

Durante un’escursione i glutei sono necessari per sostenere sia il peso corporeo che il carico dello zaino e dal momento che sostenere il peso del corpo significa anche trovare un equilibrio con il peso a cui è sottoposta la colonna dorsale, ben si comprende quanto questa sollecitazione sia maggiore nel caso la forza di gravità non ci sia amica, cioè quando il dislivello in salita sia particolarmente grande e tanto più nel caso di sovrappeso.

Esercizi di squat possono aiutare questo distretto muscolare, ma la scelta di un itinerario con dislivello adeguato al proprio livello di allenamento e alla propria condizione fisica sono essenziali per prevenire problemi muscolari e della colonna.

adduttori e flessori dell’anca sono fondamentali durante le escursioni.

Devono essere flessibili e agili per aiutare a sostenere la parte bassa della schiena e i glutei, minimizzare i problemi di tensione e migliorare l’assorbimento degli urti.

Funzionano in qualche modo come una sorta di ammortizzatori naturali e sono tanto più importanti quanto più sarà sconnesso il terreno dell’escursione.

Gli addominali forniscono supporto e forza all’intero tronco.

Durante le escursioni sono utili per mantenere la postura eretta e allo stesso tempo aiutano a sostenere il carico sulla schiena.

Come nel caso dei glutei e dei muscoli dell’anca, addominali ben allenati consentono di proteggere la colonna dalle sollecitazioni a cui è sottoposta durante una escursione.

Estratto da Trekking.it

 

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la vetta del Pizzo Tre Signori cari amici,amiche eccoci a metà ottobre sulla vetta del Pizzo Tre Signori grazie all'allenamento con il Nordic Walking ci siamo fatti il sabato 9 Km in salita 700 m di dislivello per raggiungere il rifugio Varrone da Premana e la domenica 27 Km di cui 9 con dislivello in salita di 900 m e 18 Km con dislivello in discesa di 1600 m arrivando stanchi ma non distrutti, e soprattutto felici per essere stati su una vetta fantastica la vetta del Monte Baldo ed eccoci il 19 novembre sulla vetta del Monte Baldo dopo 1000 m di dislivello su neve ghiacciata con l'uso dei ramponcini da neve, anche questa volta grazie all'allenamento con il Nordic Walking siamo tornati felici e poco stanchi

Blogger: Mauro Bosetti

Il lavoro che svolgo mi permette di confrontarmi continuamente con me stesso e con gli altri oltre che darmi la possibilità di continuare a studiare, metto a disposizione la mia esperienza con sedute di Naturopatia, massaggi Ayurvedici, Reiki e Craniosacrale, Classi di Yoga, Seminari Esperienziali, Conferenze, Campi di Meditazione e Corsi di Nordic e Yoga Walking, avvicinando le persone al benessere psico fisico. Il mio motto è “tutto quello che la scienza può scoprire o sintetizzare, la natura ce lo ha gia dato”

Tanto amore Mauro Swami Deva Yusuf